Santa Maria della Marca

Castelfiorentino, diocesi di Volterra

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 15,1-32 )  

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

Ritornare a Dio

Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si direbbero quasi le sconfitte di Dio. E invece protagonisti delle parabole sono un pastore che sfida il deserto, una donna non si dà pace per la moneta che non trova, un padre tormentato, esperto in abbracci, che non si arrende e non smette di vegliare. Le tre parabole della misericordia sono il vangelo del vangelo. Noi possiamo perdere Dio, ma lui non ci perderà mai. Nessuna pagina al mondo raggiunge come questa l’essenziale del rapporto con noi stessi, con gli altri, con Dio. Il ragazzo era partito di casa, giovane e affamato di vita, libero e ricco, ma si ritrova povero servo a disputarsi con i porci l’amaro delle ghiande. Allora ritorna in sé, dice la parabola, chiamato da un sogno di pane (la casa di mio padre profuma di pane…) . Non torna per amore, torna per fame. Non cerca un padre, cerca un buon padrone. Non torna perché pentito, ma perché ha paura. Ma a Dio non importa il motivo per cui ci mettiamo in viaggio. È sufficiente che compiamo un primo passo nella direzione buona. L’uomo cammina, Dio corre. L’uomo si avvia, Dio è già arrivato. Lo vide da lontano, commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciava. Al solo muovere un passo Lui mi ha già visto e si commuove. Io cammino e Lui corre. Io inizio e Lui mi attende alla fine. Io dico: non sono più tuo figlio, Lui mi tappa la bocca, perché vuole salvarmi proprio dal mio cuore di servo e restituirmi un cuore di figlio. Il Padre è stanco di avere servi per casa invece che figli. Almeno il perduto che torna gli sia figlio. Dobbiamo smetterla di amare Dio da sottomessi e tornare ad amarlo da innamorati, allora possiamo entrare nella festa del padre: perché non è la paura che libera dal male, ma un di più d’amore; non è il castigo, ma l’abbraccio. Il Padre che tutto abbraccia è ridotto ad essere nient’altro che questo: braccia eternamente aperte, ad attenderci su ogni strada d’esilio, su ogni muretto di pozzo in Samaria, ai piedi di ogni albero di sicomoro: la casa del Padre confina con ogni nostra casa. È “giusto” il Padre in questa parabola? No, non è giusto, ma la giustizia non basta per essere uomini e tanto meno per essere Dio. La sua giustizia è riconquistare figli, non retribuire le loro azioni. L’amore non è giusto, è una divina follia. La parabola racconta un Dio scandalosamente buono, che preferisce la felicità dei suoi figli alla loro fedeltà, che non è giusto ma di più, è esclusivamente buono. Allora Dio è così? Così eccessivo, così tanto, così esagerato? Sì, il Dio in cui crediamo è così. Immensa rivelazione per la quale Gesù darà la sua vita.                                                                                                      (Ermes Ronchi)

Agenda settimanale

11 Domenica - 24.a Tempo Ordinario (anno C) Ss. Proto e Giacinto; S. Adelfio.

Ricordati di me, Signore, nel tuo amore; Es 32,7-11.13-14; Sal 50; 1Tm 1,12-17; Lc 15,1-32

10:00  Santa Messa – def.: Dino, Sabatino e Annunziata

18:00 Santa Messa – def.: Balducci Franco

12 Lunedì - 24.a Tempo Ordinario Ss. Nome di Maria (mf); S. Albeo; S. Guido

Annunciate la morte del Signore, finché egli venga; 1Cor 11,17-26.33; Sal 39; Lc 7,1-10

18:00 Santa Messa – def.: Biondi Raffaella

13 Martedì - 24.a Tempo Ordinario S. Giovanni Crisostomo (m); S. Maurilio; B. Claudio D.

Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida; 1Cor 12,12-14.27-31a; Sal 99; Lc 7,11-17

18:00 Santa Messa – def.: Corrado Alberto

14 Mercoledì - Esaltazione della Santa Croce (f) – P

Non dimenticate le opere del Signore!; Nm 21,4b-9 opp. Fil 2,6-11; Sal 77; Gv 3,13-17

18:00 Santa Messa –  Def.: Tinacci Giovanna

15 Giovedì - B.V. Maria Addolorata (m); S. Caterina da Genova

Salvami, Signore, per la tua misericordia; Eb 5,7-9; Sal 30; Gv 19,25-27 opp. Lc 2,33-35

18:00 Santa Messa – def.: Montagnani Alberto e Cesarina

16 Venerdì - 24.a Tempo Ordinario Ss. Cornelio e Cipriano; S. Eufemia; S. Ludmilla

Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto; 1Cor 15,12-20; Sal 16; Lc 8,1-3

18:00 Santa Messa – def.: Mannucci Luigi – Mendola Antonella

17 Sabato - 24.a T. O. S. Roberto Bellarmino (mf); S. Colomba; S. Satiro ; S. Ildegarda di B.

Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi; 1Cor 15,35-37.42-49; Sal 55; Lc 8,4-15

18:00 Santa Messa  - def.: Emiliana e Pietro

18 Domenica - 25.a Tempo O. (anno C) S. Giuseppe da Copertino; S. Eustorgio; S. Arianna

Benedetto il Signore che rialza il povero; Am 8,4-7; Sal 112; 1Tm 2,1-8; Lc 16,1-13

09:00 Santa Messa – def.: Sabatini Aldo, Bernardi Luigi e Paola

10:00  Santa Messa – def.: Elisei Gina e Zannelli Giuseppe

18:00 Santa Messa – def.: Gilberto Bellucci e Giuliano Cecchelli

Da domenica 18 settembre la messa domenicale riprenderà il consueto orario  9.00 - 11.15 - 18.00

Sono aperte le iscrizioni per l’anno catechistico 2022/2023 per i bambini di seconda elementare.

per l’iscrizione visitare il sito della parrocchia. www.santamariadellamarca.it

oppure chiedere al parroco.

Posted by don Valentino Saturday, September 10, 2022 9:30:00 AM

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